Le regioni produttrici della Grappa

 
 

La maggior parte della Grappa viene prodotta nelle regioni del Veneto, Friuli Venezia Giulia e Piemonte, luoghi, questi, dove la tradizione in questo settore ha anche le radici più profonde.

 

Nel Veneto la “graspa” (come la si usa chiamare in dialetto) per secoli ha accompagnato i momenti di riposo delle genti che svolgevano lavori pesanti, in campagna o nei boschi o nelle fabbriche. È sempre stata la compagna di gelide giornate invernali, che aiutava a scrollarsi di dosso il freddo incombente. E sono questi i motivi delle numerose distillerie presenti un po’ ovunque in questa regione, della intensa attività dei produttori che stanno diffondendo la cultura di questo prodotto anche al di fuori dei confini regionali, facendola entrare nelle case di tutti, sia in contesti quotidiani, più informali, che in altri più mondani.

 

Analoga la situazione in Friuli. Qui la “sgnape” viene servita sempre a conclusione del pasto. La troviamo nelle antiche carte che parlano di commerci con i Paesi stranieri, nei canti popolari che ne richiamano l’umanità e la funzione consolatrice nelle affaticanti vicissitudini quotidiane. Anche in Friuli la grappa è entrata in ambienti di prestigio, slegandosi così da una vecchia concezione di prodotto che la voleva “popolare”.

 

Per il Piemonte valgono all’incirca le stesse storie, con un’unica variante: capita spesso che la “branda” venga presentata con un fondo leggermente amabile, diversamente da quanto accade nelle altre regioni. È molto lungo l’elenco delle aziende piemontesi produttrici di grappa, note sia in Italia che all’estero, che, oltre ai classici distillati, producono anche la più particolare ed interessante grappa di Moscato.

 
 

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